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Torna al Piccolo Teatro di Milano “Lo Schiaccianoci”, con la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

 

Dal 14 al 22 dicembre 2017 gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala tornano, come ogni anno, al Piccolo Teatro Strehler di Milano (Italia) con lo spettacolo istituzionale, per portare in scena dieci recite della fiaba natalizia per eccellenza, “Lo Schiaccianoci”, su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij nell’allestimento, di successo, del Teatro alla Scala firmato da Roberta Guidi di Bagno, con la coreografia del Maestro Frédéric Olivieri ispirandosi a quella originale di Lev Ivanov.

La trama, nel primo atto, si dipana dalla serata della vigilia natalizia in cui presso la casa del borgomastro di Norimberga, Clara e Fritz, i suoi due figli, stanno addobbando il grande albero. Giungono gli invitati: alcuni giovani amici dei due bambini e i loro genitori. Arriva anche Drosselmeyer, un bizzarro elemento, portando con sé doni per tutti. A Clara riserva un regalo molto speciale: uno Schiaccianoci a forma di soldatino che il fratello Fritz, invidioso, strappa dalle mani della sorella e getta per terra rompendolo. Drosselmeyer lo aggiusta riportando il sorriso sul volto di Clara mentre i bambini riprendono i giochi e la baldoria. La serata si conclude con la festosa danza del nonno e gli ospiti se ne vanno. Una volta a letto, Clara si addormenta abbracciando il suo Schiaccianoci e inizia un fantastico sogno. La sua stanza comincia a crescere, l’albero natalizio diventa gigantesco, i giocattoli crescono a dismisura e si animano mentre un gruppo di cattivi topi invadono la camera inseguendo Clara. Lo Schiaccianoci rimane al fianco dell’incredula fanciulla e porta con sé un esercito di soldatini che mettono in fuga i ratti. Rimane solo da sconfiggere il re dei topi che lo Schiaccianoci affronta con coraggio e grazie all’intervento di Clara con una pantofola sconfigge il grande e malvagio sovrano dei topi. Come per incanto avviene il prodigio e lo Schiaccianoci si trasforma in un bellissimo Principe invitando Clara ad andare con lui nel castello. La stanza diventa un bosco e prende l’avvio il fantastico e fantasioso viaggio. L'Atto si chiude con lo splendido Valzer dei fiocchi di neve. Nel Secondo atto la Fata Confetto accoglie Clara e il Principe, il quale narra della battaglia con i topi. Inizia una grandiosa festa dove prendono parte anche la cioccolata, il tè, il caffè, i pasticcini, le torte, i pulcinella e che si conclude con i fiori danzanti. Infine la Fata Confetto e il Principe si esibiscono in un “Pas de deux”. Il balletto termina con un ultimo Valzer, e il sogno svanisce mentre si fa giorno, Clara una volta risvegliata ripensa alla propria magica visione abbracciando il suo Schiaccianoci.

L’edizione proposta ed ideata da Frédéric Olivieri nel 2011, all’epoca Direttore della Scuola di Ballo, oggi Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, rispecchia l’atmosfera fantastica e onirica del balletto originale che aveva debuttato al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1892. Lev Ivanov, chiamato a sostituire Marius Petipa caduto in malattia, realizzò la coreografia per i Teatri Imperiali Russi infondendovi un’atmosfera fiabesca e sognante, ben distante dalle note oscure del testo di Hoffmann “Schiaccianoci e il re dei topi”.Direttore della prima esecuzione fu il compositore italiano Riccardo Drigo. Nel cast, tra gli altri, erano presenti la danzatrice italiana Antoniette Dell’Era nel ruolo della Fata Confetto, il russo Pavel Gerdt, Olga Preobrajenska (che diresse poi la Scuola di Ballo della Scala tra il 1921 e il 1925) e Nicolaj Legat, mentre il ruolo principale di Clara fu danzato da una bambina della Scuola di ballo del Teatro Marinskij allora Teatro Kirov.

Dopo la prima esecuzione pubblica, nella versione di Ivanov, vanno naturalmente ricordate quelle rimaneggiate da Gorskij nel 1917 e da Lopukhov nel 1929. Sempre al Marinskij-Kirov il “Ballet and Opera Theatre” portò in scena la versione di Vasilj Vajnonen in cui il ruolo di Clara corrispondeva a quello della Fata Confetto e sempre nello stesso anno avvenne il debutto europeo a cura del Sadler’s Wells di Londra secondo la versione coreografica di Ivanov. In Italia arrivò nel 1938, al Teatro alla Scala di Milano con la coreografia di Margherita Froman. Poi negli anni a seguire lo “Schiaccianoci” ebbe una moltitudine di versioni: ad esempio quella di Frederick Ashton, quella di Boris Romanov e Nicholas Beriozoff anche se il trionfo avvenne con la rilettura a cura di George Balanchine nel 1954 che apportò delle modifiche sostanziali, una tra tutte la divisione del balletto in due parti rimanendo fedele al libretto originale tra realtà e sogno; la sua versione venne poi ripresa dal “New York City Ballet”. Celebre anche la rivisitazione firmata di Rudolf Nureyev: una versione tra le più riuscite a livello tecnico, espressivo e drammaturgico con chiari riferimenti freudiani.

Oltre a quest’ultimi due celebri coreografi, il sogno di Clara, la quale riesce a trasformare lo Schiaccianoci in un principe, ha ispirato altri noti maestri, nel Novecento fino ai giorni nostri; tra cui Vasily Vainonen, John Neumeier, Roland Petit, Mikhail Baryshnikov, Matthew Bourne, Maurice Béjart, Alexei Ratmansky, Nacho Duato (talune versioni risultano decisamente lontane dall’originale).

Nell’edizione portata in scena dalla Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala si alterneranno due cast con oltre cento ballerini. Nei ruoli principali debutteranno allievi fra il 6° e l’8° corso, che incanteranno il pubblico esibendosi in alcuni fra i più celebri brani del repertorio romantico russo, dal Valzer dei fiocchi di neve al Passo a due della Fata Confetto e del Principe, dalle danze popolari, russa, araba e cinese al Valzer dei fiori.

Lo spettacolo costituisce uno dei numerosi impegni a cui sono chiamati i giovani danzatori della Scuola di Ballo durante il percorso formativo, per mettersi costantemente alla prova sul palcoscenico: il 18 febbraio li attende al Teatro Ponchielli di Cremona una ripresa di “Cenerentola”, balletto commissionato dalla Fondazione Bracco nel 2015, che negli ultimi due anni ha toccato diverse città in Italia e all’estero riscuotendo grande successo, quindi dal 26 al 29 aprile saranno ancora al Teatro Strehler di Milano in occasione dello spettacolo istituzionale, con coreografie del repertorio classico, moderno e contemporaneo. Infine, dopo gli esami di passaggio e di diploma, l’8 e 10 giugno gli allievi calcheranno il palcoscenico tanto amato quanto ambito, quello del Teatro alla Scala, accompagnati dall’orchestra dell’Accademia diretta da David Coleman.

LO SCHIACCIANOCI

Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala

  • coreografia: Frédéric Olivieri
  • ripresa da Maurizio Vanadia
  • musica: Pëtr Il’ic Čajkovskij
  • Drosselmeyer: Daniele Di Donato (8° corso)
  • Clara: Giorgia Pasini (7° corso) / Giulia Canavese (6° corso)
  • Soldato/Schiaccianoci: Sebastiano Marino (7° corso)
  • Fritz: Alessandro Paoloni (7° corso)
  • Fata Confetto: Camilla Cerulli/Veruska Composto (8° corso)
  • Principe: Giacomo Migliavacca (8° corso)
  • Re dei Topi: Luigi Vilorio (8° corso)
  • Regina della Neve: Martina Marin (8° corso)
  • Bambola: Linda Giubelli (7° corso)
  • assistenti alla coreografia: Loretta Alexandrescu, Jean-Philippe Halnaut,
  • Vera Karpenko, Leonid Nikonov, Tatiana Nikonova, Elisa Scala, Paola Vismara
  • scene e costumi: Roberta Guidi di Bagno
  • allestimento: Teatro alla Scala
  • coordinamento alle scene: Angelo Sala
  • assistente costumista: Cristiana Malberti
  • capo sarta: Pasqualina Inserra
  • allievi ed ex allievi dei corsi per sarti dello spettacolo, truccatori e parrucchieri teatrali, tecnici di spettacolo
  • Si ringraziano per la collaborazione i Laboratori di Scenografia del Teatro alla Scala
  • Durata spettacolo: due ore con intervallo

Milano, Teatro Strehler / dal 14 al 22 dicembre 2017

  • Giovedì 14 dicembre / ore 19.30
  • Venerdì 15 dicembre / ore 20.30
  • Sabato 16 dicembre / ore 15 e 19.30
  • Domenica 17 dicembre / ore 16 e 20.30
  • Martedì 19 dicembre / ore 19.30
  • Mercoledì 20 dicembre / ore 20.30
  • Giovedì 21 dicembre / ore 19.30
  • Venerdì 22 dicembre / ore 20.30

Platea: Intero € 33,00 - Ridotto card Gio/Anz € 21,00

Balconata: Intero € 26,00 - Ridotto card Gio/Anz € 18,00

ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA

L’Accademia Teatro alla Scala, oggi presieduta da Alexander Pereira e diretta da Luisa Vinci, è considerata fra le istituzioni più autorevoli per la formazione di tutte le figure professionali che operano nello spettacolo dal vivo: artistiche, tecniche e manageriali. La proposta didattica si articola in quattro dipartimenti (Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management) per una trentina di corsi frequentati ogni anno da oltre 1.400 allievi. Il percorso formativo affianca alle lezioni teoriche e pratiche in aula un’intensa attività “sul campo”, secondo la filosofia del learning by doing grazie a concerti, spettacoli, esposizioni, produzioni operistiche, non solo sul territorio nazionale. La docenza è affidata ai migliori professionisti del Teatro alla Scala e ai più qualificati esperti del settore.

DIPARTIMENTO DANZA

Il Dipartimento Danza, diretto dal 2003 al 2017 da Frédéric Olivieri, oggi è affidato alla guida di Maurizio Vanadia come Responsabile artistico e Giorgio Galanti come Responsabile scolastico. Cuore del Dipartimento è la Scuola di Ballo, fondata nel 1813 da Francesco Benedetto Ricci come “Imperial Regia Accademia di Ballo”. All’epoca della fondazione gli allievi erano 12, oggi sono 165.

Diretta nel corso della sua storia da celebri ballerine e prestigiosi maestri quali Carlo Blasis, Enrico Cecchetti, Cia Fornaroli, Ettorina Mazzucchelli, Esmée Bulnes, Elide Bonagiunta, John Field ed Anna Maria Prina, solo per citarne alcuni, la Scuola di Ballo scaligera ha formato artisti come Carla Fracci, Liliana Cosi, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Roberto Fascilla, Roberto Bolle, Massimo Murru, Gilda Gelati, Mara Galeazzi, Marta Romagna, Gabriele Corrado, Alessio Carbone, Vito Mazzeo, Nicoletta Manni, Rebecca Bianchi, Sara Renda, Angelo Greco, Virna Toppi, Jacopo Tissi.

Articolata in otto anni di corso (fra gli 11 e i 18 anni di età), consente di ottenere un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato. Durante gli studi, gli allievi partecipano a diversi titoli della stagione scaligera e si esibiscono su importanti palcoscenici, in Italia e all’estero. Alla formazione tersicorea si affianca quella scolastica ministeriale che dal 2017 si arricchisce di un liceo coreutico, che propone un percorso superiore sperimentale appositamente progettato per gli allievi della Scuola di Ballo.

Negli anni più recenti si sono intensificati incontri e masterclass con coreografi e danzatori di fama internazionale come Davide Bombana, Luigi Bonino, John Clifford, Claudia De Smet, Paul Dennis, Vladimir Derevianko, Yvan Dubreuil, Shirley Esseboom, Maina Gielgud, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Akram Khan, Monique Loudières, Piotr Nardelli, Patricia Neary, Pompea Santoro, Suki Schorer, Victor Ullate, Arlette van Boven, Francesco Ventriglia, Aaron Watkin, Jelko Yuresha.

Inoltre, la possibilità di interpretare le più note coreografie dei maestri del Novecento e di oggi, come George Balanchine (Serenade, Theme and Variations, Who cares?, Tarantella), Maurice Béjart (Gaîté parisienne suite, La luna), Anton Dolin (Variations for Four), Mats Ek (La Bella Addormentata), William Forsythe (The Vertiginous Thrill of Exactitude), Jiří Kylián (Symphony in D, Evening Songs, Un ballo), José Limón (The Unsung), Roland Petit (Gymnopédie), Angelin Preljocaj (Larmes blanches, La Stravaganza), ha ulteriormente arricchito la già profonda e rigorosa preparazione.

Al percorso per ballerini professionisti si affiancano corsi per insegnanti di danza, che consentono a coloro che già insegnano la disciplina coreutica di approfondire il programma e la metodologia dei primi cinque anni della Scuola, un corso quinquennale di propedeutica alla danza, riservato ai bambini dai sei ai dieci anni con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della danza e della musica facendo loro vivere un’esperienza di carattere ludico-espressivo attraverso l’attività ritmica e motoria e un corso per pianisti accompagnatori alla danza, riservato ai maestri collaboratori che intendono specializzarsi nell’accompagnamento alla danza. Nel periodo estivo la Scuola apre le porte per stage e workshop settimanali.

Crediti fotografici: Federica Capo

Informazioni e prenotazioni

NUMERO UNICO BIGLIETTERIA 848.800.304

www.piccoloteatro.org - www.accademialascala.it

Michele Olivieri

 



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